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giovedì 27 aprile 2017

SUCCESSO FUORI CASA PER L'ISTITUTO

ISTITUTO DI RICERCA STORICA DELLE DUE SICILIE


Partendo per Roma insieme con il carissimo amico  Luigi de Angelis e la gentile consorte, la mattina del 21, avevo un po' di paura. Ricordare il Venerabile Sisto Riario Sforza nell'anno del 140° anniversario della morte era stata una mia idea,  ed ero stato sempre io a volerlo ricordare nei luoghi più significativi: Roma, dove aveva studiato e dove aveva ricevuto i primi incarichi importanti, Aversa, dove era stato Vescovo e Napoli dove dopo solo sei mesi era divenuto Arcivescovo e successivamente aveva ricevuto la porpora cardinalizia.

la locandina dell'evento

C'era quindi un po' di paura in più rispetto alla normale trepidazione che sempre precede un evento.


da sin. il barone Raimondo Zampaglione, Don Luigi Castiello, Mons. Jean  Marie Gervais, il dr. Fernando Riccardi

Questo convegno "fuori casa" aveva richiesto uno sforzo organizzativo non indifferente ed avevamo ottenuto patrocinii importanti: la Regione Campania, l'Archidiocesi di Napoli, la Diocesi di Aversa, la Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, cui il Venerabile rimase fedele nonostante le vessazioni cui fu sottoposto dal nuovo regime, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e l'Associazione Nazionale dei Cavalieri Costantiniani (A.N.C.C.I.) (Proprio quest'ultima, insieme con Tota Pulchra, associazione fondata da Mons. Jean Marie Gervais, ha contribuito molto alla realizzazione dell'evento).


La presenza ed il supporto di molti soci dell'Istituto (il comm. Giovanni Salemi, "il Comandante", nostro instancabile presidente; Fernando Riccardi, vicepresidente nonché  bravissimo giornalista e storico; Renato Criscuolo, fondatore di MVSICA PERDVTA, dalla lontana Perugia; Roberto Della Rocca, ideatore, insieme con me e con Andrea Casiere, dell'Istituto; i coniugi Farese, di Roma, che tanto si sono dati da fare per la riuscita dell'evento, Pietro Valle, confratello e persona squisita; Alberto Marulli, grande amico prima che importante socio del sodalizio) ma anche altri amici, in primo luogo il dr. Giuseppe Catenacci, Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella,    il confratello Luigi de Angelis con la moglie, il  Gen. C. A. Goffredo Mencagli, Vice Comandante dell'Arma dei Carabinieri dal 17 luglio 2006 all'11 luglio 2007, poi ancora Enzo de Maio ed Antonio Fallena (un grazie particolare per le foto), ed ancora altri, tanti altri i cui nomi mi sfuggono ma che ringrazio qui collettivamente, hanno contribuito un po' a tranquillizzarmi.
Devo anche ringraziare alcuni invitati che pur non essendo potuti intervenire lo hanno fatto per giustificati motivi ed hanno mandato dei bei messaggi. Tra questi voglio ricordarne alcuni, ed attraverso loro tutti coloro che posso aver dimenticato: l'ing. Alessandro Ortis, presidente dell'Ass. Naz. Ex Allievi Nunziatella, impegnato nel C.d.A. dell'Associazione a Napoli; il Marchese Giuliano Buccino Grimaldi, presidente dell'A.N.C.C.I., ed in ultimo ma non ultimo per importanza, dato che era uno dei relatori, il comm. Eugenio Donadoni, direttore di Cronache Costantiniane, entrambi assenti per motivi familiari.



Due immagini del cortile del Bramante, ingentilito dallo splendido colonnato. Su ogni colonna è visibile La Rosa dello stemma Riario


Anche la bravissima squadra di Tota Pulchra e la loro grande capacità e professionalità hanno fatto sì che mi sentissi via via più tranquillo. Anche il Cardinale ci avrebbe dato una mano a far si che l'evento in suo onore riuscisse bene.
Vorrei ricordare qui i nomi dei valenti collaboratori di Mons. Gervais: l'architetto Gaia Romeo, l'addetto stampa dr. Alessandro Notarnicola, il cerimoniere avv. Domenico Musso, il direttore artistico dr. Mauro Tarroni. A tutti loro un grandissimo GRAZIE!!!
Un grazie ed un plauso anche a coloro che insieme con me hanno condiviso le fatiche dell'organizzazione: un plauso al barone Raimondo Zampaglione, a Don Luigi Castiello e a Giuliano Capecelatro di Morrone.
Ora smetto e vi lascio al resoconto del bel pomeriggio romano.
G.R.


l'ingresso del palazzo con il roll-up che pubblicizzava l'evento

A Roma, nello splendido “Salone dei 100 giorni” del Palazzo della Cancelleria Apostolica, completamente affrescato dal Vasari, si è svolto, venerdì scorso, il convegno sul Venerabile Cardinale Sisto Riario Sforza, evento promosso dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e realizzato in collaborazione con l'Associazione “Tota Pulchra” e l'A.N.C.C.I. (Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani Italiani).

il Presidente dell'Istituto, comm. Giovanni Salemi

Sotto lo sguardo attento di Papa Paolo III Farnese, il presidente, comm. Giovanni Salemi, ringraziando le due associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, ha portato i saluti dell'Istituto, ad una sala piena di ospiti illustri tra cui S.A. Il Principe Don Lelio Niccolò Orsini d'Aragona, delegato dell'Ordine Costantiniano per Roma e Lazio, S.E. Fulvio Rocco de Marinis, prefetto di Forlì, il dr. Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell'Ass. Naz. Ex Allievi Nunziatella, il gen. C.A. Goffredo Mencagli, i Principi Don Carlo e Donna Elisa  Massimo, il Principe Pierluigi Brancia d'Apricena, la Duchessa Enrica Riario Sforza Colonna Barberini di Sciarra, il Principe Maurizio Gonzaga di Mantova, il Principe Paolo Marigliano Caracciolo, il Marchese Giorgio Mirti della Valle, la nob. Elisabetta Tufarelli, l'avv. Francesco Francioso, la Dott.ssa Anita Margiotta, curatore storico dell'Arte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. 


due immagini del pubblico che affollava la sala del convegno



Mons. Jean Marie Gervais, presidente di “Tota Pulchra”, ha moderato i lavori e presentato i tre relatori del convegno: il barone Raimondo Zampaglione, pronipote del Cardinale Riario Sforza e Governatore del “Pio Monte della Misericordia”,



don Luigi Castiello, Officiale della Curia di Napoli, e Fernando Riccardi, giornalista e scrittore, che ha sostituito lo storico e magistrato Francesco Mario Agnoli, assente per motivi di salute. Molto apprezzate le tre relazioni che hanno evidenziato le grandi doti umane e cristiane del Venerabile prelato. 


Mons. Gervais mostra la riproduzione del quadro esposto nel Duomo di Napoli e che  raffigura il giovane Cardinale mentre soccorre dei bisognosi

A conclusione dei lavori il cav. Giancarlo Rinaldi, ideatore dell'evento, ha consegnato ai relatori, a Mons. Gervais, al Principe Orsini d'Aragona, a Donna Enrica Riario Sforza ed ad altri ospiti un piccolo omaggio da parte dell'Istituto: una riproduzione su tela del quadro raffigurante il Cardinale, esposto nel Duomo di Napoli.

il cav. Rinaldi consegna l'omaggio dell'Istituto al Delegato per Roma e Lazio dell'Ordine Costantiniano, principe Orsini d'Aragona

Dopo il convegno, tutti si sono trasferiti nella attigua e non meno bella “Sala Riaria”, per un vin d'honneur.


una bella immagine della Sala Riaria dove si è tenuto il vin d'honneur

da sin. il comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto, Donna Enrica Riario Sforza Colonna Barberini di Sciarra, ed il cav. Giancarlo Rinaldi


2 commenti:

  1. complimenti vivissimi per la bella iniziativa. detto questo come si fa ad aver paura ad andare a roma dove pensano di essere i figli dei cesari ma sono solo gli eredi di meo patacca. claudio saltarelli

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  2. Carissimo Claudio, la paura non era per l'andare a Roma ma per un convegno su cui abbiamo investito molto. Grazie dei complimenti, sei sempre molto gentile.

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