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giovedì 23 luglio 2015

il Delegato per la Campania dell'Ordine Costantiniano incontra i cavalieri casertani



CAPUA: Martedì 21 alle ore 19 a Capua, presso la Masseria Giò Sole, si sono ritrovati i Cavalieri della Provincia di Caserta, chiamati a raduno da Giovanni e Francesco Salemi con lo scopo di incontrare il Delegato Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli. 


il cav. Francesco Salemi (a sin.) ed il Marchese Sanfelice di Bagnoli (a destra)
Accolti amabilmente dal padrone di Casa, il Cavaliere di Giustizia Barone Alessandro Pasca di Magliano, un buon numero di cavalieri ha sfidato il caldo eccessivo anche per una Terra nota come " 'o Paese d' 'o Sole" per essere presente all'importante incontro.


Il Marchese Sanfelice ha rappresentato le alte cariche dell’Ordine Costantiniano, spiegando il nuovo assetto del nostro Ordine e della creazione della Fondazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, avvenuta a Napoli lo scorso 30 giugno.
Il Delegato ha anche brevemente ripercorso la storia dell'Ordine, non solo molto prestigioso ma anche il più antico, nel 2013 ha festeggiato i 1700 anni di vita facendosi risalire la sua fondazione all'imperatore Costantino I il Grande nella Battaglia di Ponte Milvio del 313 D.C.


il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli parla ad un attento pubblico di cavalieri. In primo piano il comm. Salemi, nostro presidente
Antica la Storia del nostro Ordine ed anche densa. Con la Bolla "Sinceræ Fidei" del 24 ottobre 1699, Sua Santità Papa Innocenzo XII confermava la cessione del Gran Magistero dall'ultimo Principe della Casa Imperiale dei Comneno, Giovanni Andrea Angelo Flavio Comneno, a Francesco I Farnese, Duca di Parma, Piacenza e Castro.
Nel 1731, alla morte senza eredi del Duca Antonio Farnese, come stabilito dal "Trattato di Londra" del 1718, il Gran Magistero passò all'Infante Don Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese, che pochi anni dopo, nel 1734, cinse la Corona di Napoli e nel 1735, la Corona di Sicilia.
Da Carlo per successione ininterrotta si arriva ad oggi con l'attuale Gran Maestro che è S.A.R. il Duca di Castro (titolo di provenienza farnesiana che spetta al Capo della Real Casa di Borbone Due Sicilie) Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie.


da sinistra, il cav. Conte Alberto Marulli, il prof. avv.Antonio Sciaudone, il cav. Vincenzo de Maio, il padrone di casa, cav. Barone Alessandro Pasca di Magliano, il cav. Pietro Valle
Il Delegato ha anche ricordato le numerose attività benefiche che oggi vedono  la Delegazione della Campania protagonista sia in Patria sia all'Estero raccontando anche alcuni aneddoti occorsi durante le ultime missioni.

Inoltre ha parlato delle attività come il Corpo Volontari di Soccorso, la Guardia d'Onore, il poliambulatorio, lo sportello legale ed addirittura uno sportello "rotale", augurandosi che anche su Caserta possano nascere iniziative analoghe.
il logo del Corpo Nazionale di Soccorso dell'Ordine  Costantiniano
Il Marchese Sanfelice ha scelto come suo rappresentante in provincia di Caserta, per coadiuvarlo nella gestione del numeroso gruppo di cavalieri costantiniani presenti in Terra di Lavoro, il medico capuano Giovanni Salemi, Commendatore di merito con placca del S.M.O.C., da anni impegnato sia nelle attività dell’ordine sia nel campo culturale. Animatore di convegni, dibattiti ed eventi culturali aventi per tema l’eredità storica delle Due Sicilie e le tradizioni del Sud e fedelissimo di Casa Borbone, e proprio per questa sua attività e militanza gratificato dal Delegato dell’Ordine. Ad assisterlo anche il cav. Francesco Salemi, che dell’incontro di martedì è stato l’organizzatore.


il sig. Marchese insieme con il cav. Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta
Tra i cavalieri presenti, il padrone di casa Barone Alessandro Pasca di Magliano, il Conte Alberto Marulli, il Contrammiraglio Pio Forlani, il Presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone ed il Presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, Alberto Zaza d’Aulisio.


il sig. Marchese tra i cavalieri Alberto Zaza d'Aulisio (sinistra) e Pio Forlani (destra). sullo sfondo il cav. Enzo de Maio.
Presenti anche simpatizzanti dell'Ordine, tra cui ricordiamo il prof. avv. Antonio Sciaudone.
Si è trattato di un bel momento di aggregazione  per i cavalieri casertani conclusosi con una simpatica e gustosa cena.

g.r.
da sin., l'avv. Alberto Zaza d'Aulisio, il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli ed il Barone Alessandro Pasca di Magliano.

da sin. il cav. Di Donna, la Sua gentile accompagnatrice, la sig.ra Giovanna Guarino Salemi, il cav. Francesco Salemi, il cav. Conte Alberto Marulli, il Marchese Sanfelice ed il cav. Tommaso De Simone.


mercoledì 22 luglio 2015

il Campo dei Briganti, Caspoli 25 e 26 luglio

Il consueto appuntamento con i Briganti dell'Alta Terra di Lavoro, a Caspoli (terra natale di Michelina Di Cesare) è per il fine settimana del 25 e 26 luglio prossimi.
Organizzato come sempre dall'Associazione-Museo Historicus di Mignano Montelungo, quest'anno il programma è ancora più interessante.
Per il nostro Istituto lo è particolarmente la consueta presenza del nostro vice-presidente, il giornalista Fernando Riccardi lo "storico della porta accanto" come lo definisce l'amico Claudio Saltarelli, e quella di Roberto Della Rocca.

NON MANCATE!!!



lunedì 20 luglio 2015

150 anni fa la battaglia di Lissa


Riprendiamo dal sito : http://www.lindipendenzanuova.com un interessante articolo:




A Lissa il 20 luglio 1866 gli eredi della Serenissima (veneti,istriani e dalmati) ossatura della marina asburgica sconfissero clamorosamente la marina tricolore (che brillava per la rivalità tra le tre componenti, sarda, siciliana e napoletana) che tanto baldanzosamente aveva affrontato la battaglia, forte della propria superiorità numerica e bellica, e quel “uomini di ferro su navi di legno hanno sconfitto uomini di legno su navi di ferro”  fotografa mirabilmente lo scontro navale.
“….deghe drento, Nino, che la ciapemo” così si rivolse l’ammiraglio Tegetthoff al timoniere  e  all’annuncio della vittoria gli equipaggi  risposero lanciando i berretti in aria e gridando “Viva San Marco!!”



L’impero asburgico riconobbe il valore dei marinai veneti, come viene dimostrato dall’elenco dei decorati:

Medaglie d’oro:
PENSO TOMMASO                                                       Chioggia
VIANELLO VINCENZO detto GRATAN                     Pellestrina – Venezia

Medaglie d’argento di prima classe:
ANDREATINI ANTONIO                                                   Venezia
PENZO TOMMASO detto OCCHIAI                                Chioggia
MODERASSO ANTONIO                                                  Padova
PREGNOLATO PAOLO                                                    Loreo – Rovigo
GHEZZO PIETRO                                                             Malamocco – Venezia
DALPRA’ MARCO                                                            Venezia
VARAGNOLO ROMA PIETRO FERDINANDO           Chioggia
VIDAL BORTOLO detto STROZZA                                Burano – Venezia

Medaglie d’argento di seconda classe:
GAMBA FRANCESCO                                                    Chioggia
ROSSINELLI FEDERICO                                               Venezia
CAVENAGO GIOACCHINO                                          Padova
SCARPA ANGELO ZEMELLO                                       Pellestrina – Venezia
BOUTZEK IGNAZIO                                                         Venezia
BUSETTO GIOVANNI ANTONIO                                   Pellestrina – Venezia
PITTERI LUIGI                                                                 Venezia
GIANNI GIUSEPPE                                                            Chioggia
CEROLDI LUIGI GIOVANNI                                         Venezia
MOLIN LUIGI                                                                   Burano – Venezia
RAVAGNAN GAETANO                                                 Donada – Rovigo
SCARPA TOMMASO                                                       Chioggia
BORTOLUZZI FERDINANDO                                        Venezia
PREGNOLATTO DOMENICO                                         Contarina – Rovigo
GALLO EUGENIO PAOLO                                              Adria – Rovigo
BOSCOLO LUDOVICO                                                    Chioggia
FERLE REDENTORE                                                       Venezia
GRASSO LUIGI ANTONIO                                              Chioggia
MARELLA LUIGI ANTONIO                                           Chioggia
NARDETTO DOMENICO                                                  Padova
LAZZARI FRANCESCO                                                     Venezia
GARBISSI PIETRO                                                              Venezia
FANUTO DOMENICO                                                        Venezia
SALVAZZAN ANTONIO                                                    Padova
ALLEGRETTO LUIGI                                                        Burano – Venezia
VARISCO FRANCESCO                                                    Chioggia
BENETTI PASQUALE                                                        Padova
BUSETTO CARLO                                                              Pellestrina – Venezia
PENSO LUIGI  detto MUNEGA                                         Chioggia
NOVELLO RINALDO                                                        Venezia
BOSCOLO CASIMIRO                                                       Chioggia
VENTURINI ANGELO detto CIOCOLIN                         Chioggia
DONAGGIO FRANCESCO                                                Chioggia
NORDIO LUIGI                                                                  Venezia
MELOCCO detto MEOCCO GIOVANNI                          Venezia
BOSCOLO VINCENZO                                                     Chioggia
SFRIZO AUGUSTO                                                            Chioggia
ALLEGRETTO (NEGRETTO) AUGUSTO                        Burano – Venezia
GALIMBERTI GIOVANNI                                                 Chioggia


Per tutti questi veneti colpevoli solamente di aver fatto il loro dovere c’è il più assoluto disinteresse, non una via, una piazza, niente di niente che li ricordi.
Credo che nell’avvicinarsi del centocinquantesimo anniversario sia doveroso riparare a questa scandalosa mancanza.
Le sconfitte di Lissa e di Custoza caratterizzarono la III guerra di indipendenza dell’Italia. E il Veneto fu prima passato dall’Austria alla Francia e da questa “girato” ai Savoja proprio per rendere palese il “prestigio” internazionale del regno tricolore in quegli anni.
E a Napoleone III, imperatore dei francesi, non resterà che dire riferendosi agli italiani: “Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi”.
Qualche settimana dopo, il 21-22 ottobre 1866 si svolse quel plebiscito-truffa  attraverso il quale il Veneto venne annesso al Regno d’Italia, plebiscito  che rimane negli annali della storia come una delle votazioni più truccate, e che si tenne, tra l’altro, due giorni dopo che il Veneto era già stato “passato” ai Savoia in una oscura stanza dell’Hotel Europa lungo il Canal Grande.

ETTORE BEGGIATO

Autore di “Lissa, l’ultima vittoria della Serenissima”

l'articolo originale all'indirizzo:
http://www.lindipendenzanuova.com/battaglia-di-lissa-dagli-austriaci-medaglie-ai-veneti-da-roma-la-polvere/