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venerdì 20 dicembre 2013

Una borsa di studio per una tesi di laurea sul Regno delle Due Sicilie





L'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie ha istituito una borsa di studio per una tesi di laurea su una ricerca che riguarda la storia del meridione nel periodo compreso tra il 1734 ed il 1861, ossia dall'avvento della dinastia borbonica nel sud della Penisola fino alla proclamazione del Regno d'Italia. Tale borsa di studio è riservata agli studenti del dipartimento di Scienze Politiche della Seconda Università di Napoli nell'ambito delle attività della “Jean Monnet” di Caserta con il direttore Gian Maria Piccinelli e il prof. Antonio Sciaudone. “L'Istituto vuole promuovere gli studi storici relativi al periodo del Regno borbonico e favorire la formazione di una nuova classe di intellettuali che possano leggere la storia del mezzogiorno d'Italia liberi da condizionamenti di qualsiasi genere – spiega il Presidente Giovanni Salemi –. L'obiettivo è quello di favorire la rinascita culturale del meridione ripartendo proprio da quella profonda tradizione che ha sempre contraddistinto la nostra terra. Si tratta, in particolar modo, di riannodare i fili di quella tradizione che, se attentamente studiata, senza lasciarsi condizionare troppo da sterili preconcetti, potrà ancora costituire la base di elaborazione di una cultura nuova capace di accompagnarci verso il futuro”. Per ulteriori notizie sul bando ci si può rivolgere alla segreteria della “Jean Monnet” di Caserta.

mercoledì 18 dicembre 2013

22 Dicembre, incontro a Casacalenda



Casacalenda (Cb), domenica 22 dicembre 2013, ore 17.00
Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Franco Libertucci
Domenica 22 dicembre, alle ore 17.00, presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea  “Franco Libertucci” di Casacalenda (Cb), si svolgerà l’incontro “La Storia negata. L’Italia dei Sanniti e dei Briganti”. I giornalisti Nicola Mastronardi e Fernando Riccardi si alterneranno raccontando momenti avvincenti della storia italiana respinti e distorti dalla storiografia ufficiale. Con la presenza dell’architetto Franco Valente, esperto di storia locale, che modererà i lavori, si cercherà di scandagliare e di comprendere congiunture che furono determinanti nella fondazione dell’identità nazionale, legate alla ribellione sannitica contro Roma e alle resistenze meridionali contro l’annessione sabauda. Storie di diritti negati e rivolte esasperate, eccidi di enormi proporzioni taciute e vittime che una certa cronaca ha trasformato in carnefici e consegnato all’oblio. La manifestazione, patrocinata dall’amministrazione comunale di Casacalenda, è stata organizzata dal manager dei beni culturali Maddalena Forcione.




martedì 10 dicembre 2013

Commemorato a Sante Marie e Tagliacozzo il generale José Borges


Ancora una volta, e per il 13° anno consecutivo, è stata rievocata la drammatica vicenda che portò, l'8 dicembre del 1861, in quel di Sante Marie (Aq), alla cattura e poi alla morte (fu giustiziato nella vicina Tagliacozzo) dell'eroico generale catalano José Borges, che aveva offerto i suoi servigi alla causa legittimista borbonica dopo l'aggressione “manu militari” del Regno delle Due Sicilie da parte dei piemontesi. Una figura, quella di Borges, di adamantino spessore di fronte alla quale impallidiscono tanti altri personaggi osannati dalla ridondante ed artefatta vulgata storica dominante. Grazie alla proficua sinergia, che ormai va avanti da qualche anno, tra l'amministrazione comunale di Sante Marie, l'Istituto di Ricerca storica delle Due Sicilie e l'associazione Capitano De Mollot, è stato possibile approntare un ricco e variegaro calendario di iniziative tutte dirette a far risaltare il valore e l'ardimento del nobile cabecilla che immolò senza esitazione alcuna la sua vita abbracciando la causa napoletana. Sabato pomeriggio, 7 dicembre, nella accogliente sala consiliare del comune di Sante Marie, si è tenuto un interessante convegno dal titolo “I diari, le carte ed i misteri della fine del generale Borges”. Sono intervenuti per i saluti il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti e il comm. Giovanni Salemi, mentre la relazione è stata brillantemente svolta da Valentino Romano, storico, scrittore e studioso del brigantaggio il quale, servendosi della proiezione di alcune slides, è riuscito ad inquadrare in maniera mirabile il particolare contesto nel quale si svolsero i fatti e le possibili ragioni che portarono alla repentina soppressione di Borges. Una prolusione che ha suscitato molto interesse e che alla fine ha originato un serrato dibattito tra i presenti in sala. Il giorno seguente, 8 dicembre, festa della Immacolata Concezione, si è aperto con la visita al Museo del Brigantaggio di Sante Marie. Proprio in questa occasione l'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, su cortese sollecitazione del sindaco Berardinetti, ha assunto l'impegno di mettere a disposizione della struttura museale tutto il carteggio ed i numerosissimi documenti di archivio inerenti la vicenda del generale Borges. E' stato altresì stabilito che nella primavera del prossimo anno ci si ritroverà tutti insieme a Sante Marie per organizzare un altro evento dedicato all'intrepido cabecilla catalano. Dopo di che ci si è recati presso la cascina Mastroddi, in località Luppa: qui il sindaco Berardinetti e il presidente Salemi, dopo la benedizione alla lapide da parte del parroco di Sante Marie, hanno deposto una corona di alloro davanti al cippo marmoreo che ricorda la tragica fine di Borges mentre, tra lo sventolio delle candide bandiere borboniche, risuonavano forti e struggenti le note dell'inno di Paisiello.  “Abbiamo iniziato questo cammino tredici anni fa e siamo intenzionati a proseguire senza indugio su questa strada – così ha iniziato il suo breve ma significativo discorso il sindaco Berardinetti –. La vicenda di Borges appartiene indelebilmente a Sante Marie e noi non possiamo né vogliamo trascurarla. Per questo siamo qui e saremo qui, assieme agli amici che giungono da ogni parte d'Italia, anche negli anni futuri”.  “Ringrazio sentitamente il sindaco Berardinetti che ogni anno ci accoglie a braccia aperte nel nome di José Borges, una figura eroica di patriota che merita di essere ricordata – questo il punto centrale dell'allocuzione tenuta dal comm. Salemi –. Noi qui ci sentiamo a casa e veniamo sempre molto volentieri ad omaggiare l'eroico generale spagnolo che seppe morire da eroe al pari di tutti quelli che lo seguirono nella disperata impresa di riconquista del meridione. E, a Dio piacendo, saremo qui tutti quanti insieme anche negli anni a venire”. A questo punto un piccolo drappello si è staccato dal grosso del gruppo e si è recato nella vicina Tagliacozzo dove la signora Maria Ornella Cristalli Farese ha deposto, a nome di tutti, un bouquet di fiori accanto al busto marmoreo che ricorda l'indomito generale catalano. Un gesto piccolo ma significativo che dimostra come il coraggio e l'eroismo non possono essere dimenticati né cancellati dallo scorrere inesorabile del tempo e dal colpevole oblio della storia.


il Sindaco di Sante Marie, dr. Lorenzo Brardinetti, saluta i partecipanti, a sin. il comm. Salemi, presidente dell'Istituto r dell'Associazione Culturale De Mollot, dietro di loro il cav. Rinaldi




il nostro amico Valentino Romano durante l'interessantissima relazione
il Sindaco Berardinetti ed il comm. Salemi, presidente dell'Istituto
la signora Maria Oenella Cristalli Farese mentre depone l'omaggio floreale al busto del generale catalano in Tagliacozzo
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Dopo le fatiche del convegno...... ci ritempriamo a Tagliacozzo con le bontà della cucina Abruzzesse
una giovanissima Patriota
il cippo che ricorda il gen. Borges ed i suoi compagni

























venerdì 6 dicembre 2013

CONVERSANO


Come  precedentemente annunciato, domenica prossima 8 dicembre in  Terra di Bari e per l’esattezza nella Città di Conversano, su iniziativa di compatrioti pugliesi e  in particolare per la passione, veramente profonda e sentita, che anima il Sacerdote Don Luciano Rotolo, parroco della Chiesa dedicata alla Madonna.del Carmine  in quella Città, si svolgerà  nella  stessa  Chiesa ancora una volta la cerimonia della Benedizione della Bandiera.
Questa cerimonia che, insieme ai tanti eventi di ricordo, commemorazione e celebrazione  dell’antico Regno delle Due Sicilie, sta assumendo un carattere di ciclicità, come giorno di svolgimento viene svolta nella data di ricorrenza della festività che la Chiesa attribuisce alla Immacolata Concezione, ricordando il dogma  in proposito promulgato da S.S. Pio IX.  



S.S. il Beato Pio IX


Il dogma dell'Immacolata Concezione fu proclamato l'8 Dicembre 1854 ma l’intuizione di sancire per dogma l'assenza del peccato originale nel concepimento della Beata Vergine germinò nella mente del Pontefice nel periodo di esilio trascorso nel 1848-49 a Gaeta  ove si raccoglieva in preghiera nella piccola Cappella –la Grotta d’Oro – annessa alla Chiesa dell’Annunziata.


« Que sòi era Immaculada Concepcion »


Il culto della Vergine Immacolata  ben presente  e fortemente radicato nella  religiosità del popolo cristiano, nel Regno delle Due Sicilie assurse a particolare importanza ritenendosi la Vergine Immacolata protettrice del Regno stesso, tanto che la data dell’8 dicembre  era considerata giorno di festa a tutti gli effetti e  nella circostanza veniva tenuta una grande parata militare quasi a voler consacrare le milizie tutte alla Vergine: si ricorda che fu proprio nello svolgimento di questa parata, l’8 dicembre del 1856 nel Campo di Marte di Napoli, che ebbe a verificarsi l’attentato alla vita di Re Ferdinando II, attentato che fallì totalmente, provocando solo la morte dell’attentatore.

S.M. Ferdinando II, Re del Regno dele Due Sicilie

Grande riconoscimento va quindi, a nostro parere,agli organizzatori tutti di tale Cerimonia e primo fratuti il Reverendo don Luciano, e ci auguriamo che Essa possa sempre più affermarsi  e consolidarsi con sempre più larga partecipazione di popolo. Vogliamo anche ricordare a vanto di queste popolazioni spesso ingiuriate e derise che ancora ogginonostante la” moda “ imponga nomi “moderni” come Samantha, Dalila, Noemietc., molte ancora sono le donne del Sud che portano orgogliosamente il nome di Maria tra cui Immacolata  e a conferma, se mai si volesse avere, della  Napoletanità –nella più larga accezione del termine- di Casa Borbone ricorderemo che le due  Principessine figlie del Principe Carlo hanno entrambe nome Maria –Carolina e Chiara- e le figlie del Principe Antonio hanno nome Maria Annunziata e Maria Carolina.




Cogliamo poi l’occasione per fare una domanda e una proposta: non sarebbe bello fare la benedizione della Bandiera in occasione degli eventi di commemorazione e celebrazione  che periodicamente si susseguono e che al momento sono Gaeta, Civitella, Messina, BitontoPontelandolfoCapua, Gioia del Colle?
Anche questa è una speranza!

giovedì 5 dicembre 2013

Benedizione della bandiere del Regno delle Due Sicilie



In occasione della festa dell'Immacolata a Conversano (Bari) presso la Chiesa Madonna del Carmine, Don Luciano Rotolo alle ore 10,00 celebrerà una SS messa nel corso della quale saranno benedette le bandiere Gigliate Duosiciliane di tutti i convenuti. L'evento è esclusivamente una Sacra Celebrazione e quindi non è riferibile ad alcuna iniziativa, scopo o riferimento politico. E' un'occasione dai molti significati e vedrà protagonista esclusivamente la nostra bandiera'

Terra di Bari



PROGRAMMA :

ore 09.30 appuntamento presso la chiesa della Madonna del Carmine a Conversano (Ba)

ore 10.00 Celebrazione SS Messa

ore 11,30 esposizione delle bandiere gigliate per le strade principale di Conversano con contestuale volantinaggio informativo sulle origini e sull'appartenenza della bandiera gigliata

ore 13,00 " a tavola con Don Luciano Rotolo" presso Palazzo d'Erchia. E' previsto un saluto con collegamento Skipe a schermo intero con Fra' Giggino (don Luigi Petrone) e Don Massimo Cuofano


Don Luciano Rotolo, aiutato dal grande Francesco Laricchia, durante la Celebrazione Eucaristica in ricordo del sergente Romano