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lunedì 26 novembre 2012

X ANNIVERSARIO DELLA VICE DELEGAZIONE DEL BASSO LAZIO



MINTURNO - Si è svolta nella bellissima Cattedrale di San Pietro Apostolo di Minturno la Santa Messa Pontificale con cui la delegazione del Lazio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha voluto commemorare il primo decennale di vita della delegazione della milizia, in occasione della festività di Cristo Re dell’Universo. A presiedere la celebrazione è stato il Reverendissimo Arciprete don Elio Persechino, Priore della Delegazione del Lazio e Commendatore di Grazia Ecclesiastico della milizia costantiniana. Fondato, secondo la tradizione, dall’Imperatore Costantino che grazie all’utilizzo della croce vinse la Battaglia di Ponte Milvio e divenne Imperatore, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio continua, in tutto il mondo a svolgere la sua attività benefica in difesa della chiesa e dei valori fondanti la società cristiana. Ad organizzare la manifestazione il vicedelegato per il Lazio, l’avvocato Franco Ciufo, Cavaliere di Gran Croce di Merito dello stesso Ordine che ha rappresentato, per l’occasione, anche il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Gran Maestro degli Ordini Dinastici, impegnato a Parigi dove si sta svolgendo una mostra sulla Casa Reale dei Borbone – Due Sicilie. Dalla prima metà del ’700 l’Ordine Costantiniano è infatti un ordine di collazione di Casa Borbone Due Sicilie, trasmesso a Carlo, Re di Napoli e Sicilia dal 1734, come eredità della famiglia materna i Farnese (che lo avevano a loro volta ereditato dalla famiglia imperiale di Costantinopoli, gli Angelo Flavio Comneno). La celebrazione è stata anche l’occasione per l’investitura dei nuovi confratelli dell’Ordine e per la decorazione dei meritevoli con le medaglie di Benemerenza. Motivo di grande soddisfazione per l'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, il conferimento della medaglia d'argento di Benemerenza a tre esponenti del nostro sodalizio culturale: Andrea Casiere, Roberto Della Rocca e Giancarlo Rinaldi per il lavoro svolto in difesa della verità storica e per l'assidua presenza alle attività della milizia costantiniana.

la bandiera del Regno delle Due Sicilie, dell'Ordine Costantiniano, dello Stato della Città del Vaticano

la Cappella Costantiniana all'interno della Cattedrale di Traetto

la lapide che ricorda il passaggio di S.S. Pio IX

lapide che ricorda la visita di S.M. il Re Ferdinando II, N.S.

il Cav. Gr. Cr. di Merito, avv. Franco Ciufo (di spalle) e don Elio Persechino

l'avv. Ciufo, don Elio e altri cavalieri

il vice-delegato del Lazio, Cav. Gr. Croce, avv. Franco Ciufo sistema il nastro da collo al neo commendatore di Grazia ecclesisatico, don Elio Persechino

i cavalieri, prima di sfilare in processione

la suggestiva processione dei cavalieri del SMOC di San Giorgio

l'interno dell'affollatissima Cattadrale

il labaro dell'Ordine

il cav. Gr, Croce, avv. Franco Ciufo ed il neo Commendatore di Grazia Ecclesiastico, don Elio Persechino, priore della delegazione




i cavalieri ed i neo cavalieri

il "nostro" Andrea Casiere che mostra la medaglia d'argento appena consegntagli dall'avv. Ciufo

il dr. Roberto Della Rocca, direttore del "Giornale del Sud" e vie presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

l'avv. Ciufo rivolge alcune parole ai neo insigniti
la foto di gruppo


Gaeta, il fuoco e la polvere


domenica 25 novembre 2012

Il Cattolicesimo sociale nelle Due Sicilie








Ponte Milvio, l’Ordine Costantiniano ricorda la vittoria di Costantino il Grande, millesettecento anni fa.



NAPOLI - Una cerimonia solenne nella Reale e Pontificia Basilica di San Francesco di Paola è stata organizzata, venerdì pomeriggio per ricordare e celebrare la figura dell’Imperatore romano Costantino in occasione dei 1700 anni dalla vittoria di Ponte Milvio riportata contro le armate di Massenzio. Uno scontro militare che gli ha permesso di cingere la corona imperiale grazie all’utilizzo del monogramma greco Christos caricato sulla croce dove trovarono, e trovano ancora posto, la sigla In Hoc Signo Vinces e l’alfa e l’omega indicanti Dio che tutto precedere e tutto segue. Simbolo che Costantino ha voluto impresso sugli scudi dei suoi soldati dopo che una visione notturna gli aveva profetizzato la vittoria se fossero stati “cristianizzati” i suoi militi. Una profezia avverata che ha aperto le porte alla cristianizzazione dell’Impero Romano e l’inizio della storia politica e civile della chiesa cristiana, precedentemente costretta nelle catacombe dalla repressione del paganesimo imperiale. Una storia ricordata dal Delegato per Napoli e per la Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano, il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, organizzatore dell’evento che ha richiamato nella Basilica di San Francesco numerosi partecipanti da tutta la Regione. L’adorazione eucaristica, presieduta dal Reverendissimo Padre Damiano La Rosa, ha visto la partecipazione della guardia d’onore dell’Ordine Costantiniano alle Reali Tombe dei Sovrani Borbonici di Santa Chiara, ed è stata seguita da un concerto di musiche sacre del Coro Polifonico Flegreo diretto dal Maestro Nicola Capano che ha eseguito diversi brani, da Mozart a Sant’Alfonso passando per Veniero ed Haendel.

la processione della Guardia d'Onore alle Tombe Reali del SMO Costantiniano di San Giorgio

in primo piano, con il labaro dell'Ordine,  il cav. Andreozzi. Alle sue spalle le sorelle Pessetti, dame di merito
Il Rettore della Basilica, rev. Damiano La Rosa

Cavalieri dell'Ordine. In primo piano il marchese Sanfelice di Bagnoli, delegato per Napoli e Campania dell'Ordine

il rev. Damiano La Rosa, Rettore della Reale Pontificia Basilica di San Francesco di Paola

il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli

il Rettore della Basilica con la mozzetta dell'Ordine
Ancora un'immagine del marchese Sanfelice

un'immagine d'insieme del bravissimo coro che ha eseguito i brani 


lunedì 19 novembre 2012

12 NOVEMBRE 2012 ENZO AMATO A PARIGI: CHIAMALE SE VUOI, EMOZIONI...


12 NOVEMBRE 2012
ENZO AMATO A PARIGI:
CHIAMALE SE VUOI,
EMOZIONI...

"I musicisti Napoletani nel Settecento conseguirono un predominio schiacciante, che si è voluto nascondere e offuscare. Lo conferma anche Mozart, quando afferma: Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? Forse in italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri… o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?"


Il 12 novembre a Parigi, presso il CENTRO CULTURALE ITALIANO, alla presenza di un folto pubblico e di S.A.R. la principessa Beatrice di Borbone Due Sicilie, è stato presentato l'interessantissimo volume "La Musica del Sole" del Maestro Enzo Amato, edito da Controcorrente.
Abbiamo ricevuto e, volentieri pubblichiamo, dalla nostra amica "serenissima" Caterina Ossi, un Suo resoconto dell'importante evento:








domenica 18 novembre 2012

Pino Aprile, “mai più terroni” a Colle San Magno




COLLE SAN MAGNO - Prestigioso evento culturale a Colle San Magno, piccolo ma grazioso comune della provincia di Frosinone che domina dall’alto la media valle del fiume Liri ad un tiro di schioppo da Cassino e dalla sua celebre abbazia benedettina. Sabato prossimo, 24 novembre, a partire dalle ore 17.30, presso la sala polivalente del comune, sarà presente il famoso giornalista e scrittore Pino Aprile, per un incontro-dibattito che prende spunto dalla sua ultima fatica letteraria “Mai più terroni”. Dopo i grandi successi editoriali fatti registrare con “Terroni”, il libro che ha venduto più di 600 mila copie, e poi “Giù al sud”, il giornalista, pugliese di nascita ma ormai laziale di adozione, ci riprova con “Mai più terroni” in cui annuncia la “fine della questione meridionale”. Volume presente nelle librerie a partire dal 20 novembre e che, quindi, sarà presentato a Colle San Magno in anteprima nazionale. Un appuntamento importantissimo e molto sentito che richiamerà da ogni dove tantissimi appassionati e studiosi del meridionalismo. Pino Aprile, in quello che non sarà un vero e proprio convegno, come siamo abituati a pensarlo, ma che si trasformerà in un incontro-dibattito, in cui dalle questioni storico politiche di 150 anni si giungerà fino al periodo attuale, sarà intervistato dall’altrettanto noto storico del meridionalismo e del brigantaggio postunitario Fernando Riccardi. Porterà i saluti della locale amministrazione, il sindaco di Colle San Magno, Antonio Di Nota, che ha fortemente voluto organizzare un evento che sicuramente darà lustro e prestigio non solo al suo comune ma all’intero meridione d’Italia. Per informazioni o quant’altro è possibile contattare  la  segreteria organizzativa ai seguenti numeri: 0776.560087 oppure 333.4704529.
POMPEO DI FAZIO

venerdì 16 novembre 2012

Uno Schettino (e una Mazza) di cui andare fieri



Il comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie, con il Suo consueto entusiasmo e passione, ci invia la seguente missiva:

Carissimi, Vi invio queste  considerazioni che mi sono maturate in mente stamane dopo aver visto e sopratutto sentito la trasmissione  di Canale 21 denominata TV del Sud andata in onda, a reti unificate come trionfalmente diceva il conduttore Cecchi Paone, intorno alle ore 21 di ieri sera 15 c.m.  Io ci sono capitato incidentalmente nel tentativo di rimettere ordine al mio televisore che non  andava bene ed è stata una buona occasione per sentire il vero e proprio disfacimento della coscienza meridionalista,anche se sono arrivato in ritardo per sentire  delle affermazioni fatte da esponente di movimento ""sedicente"" borbonico, affermazioni che mi sono state riferite e che aspetto di sentire direttamente da una registrazione della trasmissione stessa onde poter fare le mie considerazioni  in proposito,considerazioni che al momento rinvio. Mi spiego meglio esprimendo un parere su quanto detto dai singoli partecipanti: comincio con il Sindaco di Palermo on. Leoluca Orlando che pur sostenendo di essere orgogliosissimo di essere siciliano diceva che il ""desiderio di identità "" non deve essere assorbito da quello di ""appartenenza"" e questo per evidenziare uno spiccato senso di nazionalità unitarista che, se non è certamente sentimento malvagio, in effetti, data la situazione del Sud tutto e della Sicilia in particolare si potrebbe fare a meno di metterlo in conto concentrando tutto il proprio interesse e capacità di lavoro verso la propria terra di origine, al momento peraltro non in floride condizioni e necessitante di impegno massimo da parte dei suoi figli. La mia attenzione si rivolge poi all'on. Cirino Pomicino, napoletano doc, già ministro, che come tale ha fatto un discorso di tipo democristiano (nella accezione cattiva dell'uso di tale termine) in cui ha anche cercato di rivolgersi ai giovani presenti raccontando chiacchiere; discorso che ha, come per Orlando, evidenziato questo sentimento di nazionalismo unitario senza fare qualche dichiarazione favorevole a questo martoriato Sud per il quale, anzi, sosteneva di essersi, ai suoi tempi, impegnato (con i risultati che ben conosciamo!). Le uniche voci che, discordi dal retorico e ottuso coro nazionalista italico, si sono levate a tentare di raccontare qualche concreta verità sono state quella dell'attore popolare napoletano Simone Schettino  e della attrice napoletana  Maria Mazza, (peraltro veramente bella e mediterranea): tali persone si sono accaldate, emozionate, hanno dispiegato la loro passione di meridionali, di figli delle antiche Due Sicilie e l'uno e l'altra hanno ricordato quello che è stata l'occupazione militare piemontese del Sud  e la difesa di questo territorio fatto dagli insorgenti, definiti con spregio briganti, con i risultati che ne sono venuti fuori.
Risultati che, aggiungo io, vengono sostenuti con arroganza dalle istituzioni oggi come ai tempi sabaudi con conseguente mortificazione di popoli che si sono quasi convinti, a furia di sentirselo ripetere, di essere brutti,sporchi e cattivi. E tale tesi è stata sostenuta, voglio ripeterlo, con veemenza dal nostro attore che è poi, guarda caso, un attore comico, mentre in realtà i veri comici erano i rappresentanti ufficiali della politica (di cui vivono e vivono anche bene). Ed infine il conduttore, Cecchi Paone, ha concluso in bellezza (meglio in schifezza) affermando a piena voce e con aria sicura che la vita nelle Due Sicilie era l'inferno in terra o quanto di peggio si può immaginare,facendo chiaramente affermazioni false, spudoratamente false prese dai racconti falsi della storia ufficiale raccontata e, ahinoi, studiata nelle scuole dalle elementari alle università da 150 anni a questa parte e tuttora sostenuta da istituzioni che, tutto sommato, la sostengono perché su di essa si reggono e su di essa continuano a far danni e non solo nel Sud ma anche in altre regioni della penisola, più o meno trattate come il Sud all'epoca della, conquista piemontese, massonica ..
Che dire? Canale 21, tv napoletana, tv del Sud, in un certo modo stampa del Sud, permette che sotto la sua sigla si dicano cose come quelle dette ieri sera,che si inviino in giro notizie come quelle date dal Cecchi Paone sulle Due Sicilie (ma costui dove è nato? chi lo autorizza a vestire panni del saccente ?), notizie peggiori di quelle che si possono ancora leggere nella storia scritta dal voltagabbana Pietro Colletta ed è quanto dire. Se si avesse senso di dignità ci sarebbe sicuramente una precisazione, ma non credo si farà poichè non si può contrastare la vulgata purtroppo ancora vincente che fa "capo ai capi"! Meno male che c'è stata la canzone cantata da Eddy Napoli (ancora un uomo di spettacolo) con la quale le verità sono state raccontate ,ma è poco, molto poco e questo addolora chi ama le Due Sicilie, chi ama la propria terra, chi crede ostinatamente in una possibilità di riscatto di questa terra e dei suoi popoli e che fa riferimento alla Dinastia  Borbone Due Sicilie (precisiamo, guidata da S.A.R. il Duca di Castro) quale ultimo esempio di autonomia, indipendenza e dignità identitaria, non disgiunta da sentimenti vivo di appartenenza di questa antica entità geografica-politica rappresentata  dal Sud della penisola.
Vi sarò grato se vorrete pubblicare questo scritto (la reazione di un vecchio innamorato del Sud) sul blog dell'Istituto, su facebook, sul giornale e su qualunque altro mezzo di diffusione, perchè molti leggano e, mi auguro, si incuriosiscano, si interessino e, perchè no, mi contestino anche ma, Santo Cielo!!, che ci sia una reazione.

Grazie, Gianni  Salemi

giovedì 15 novembre 2012

José Boges. Il programma della commemorazione ufficiale di Sante Marie - 8 dicembre 2012


SANTE MARIE - Come ogni anno anche in questo mese di dicembre si svolgerà la consueta Commemorazione del cabecilla José Borges, eroe delle guerre catalane e Generale al servizio di Francesco II, catturato a Sante Marie l'8 dicembre 1861 mentre con un manipolo di patrioti stava per raggiungere lo Stato Pontificio per esporre al Re delle Due Sicilie le criticità della lotta all'invasore piemontese. Tanti i dubbi su quella vicenda. Se ne parlerà l'8 dicembre nel convegno organizzato dall'amministrazione comunale di Sante Maria guidata da Lorenzo Berardinetti e a cui l'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e l'Associazione Culturale "Capt. G. De Mollot - eroe del Volturno" parteciperanno attivamente per ribadire il nostro forte interesse per i territori e la loro storia. Arrivederci a Sante Marie, un appuntamento da non perdere.
Di seguito il programma ufficiale della manifestazione diramato dall'amministrazione comunale:


martedì 13 novembre 2012

“Le ali del Leone". Per riscoprire la grande civiltà plurale del mediterraneo veneziano.



 “Le ali del Leone". Per riscoprire la grande civiltà plurale del mediterraneo veneziano.
Venezia, 16 novembre 2012, ore 15.
La profonda e complessa cultura che vive sulle sponde del Mar Adriatico, pur nelle sue differenze culturali, ha una matrice comune che riemerge riflettendo sul percorso della Storia, del diritto, dall’arte, dagli usi commerciali. Il progetto Koinè Adriatica, voluto e organizzato dall’Associazione culturale Identità Europea con la stretta collaborazione dell’Ambasciata del Montenegro presso la Santa Sede e con l’Istituto di Studi Storico-Politici sammarinesi, vuole approfondire le radici comuni dell’identità storico-culturale non solo della Repubblica del Montenegro, dell’Italia e della Repubblica di San Marino, ma anche di tutti gli altri paesi che fanno parte del bacino sia Adriatico sia Mediterraneo. In questo ambito, dopo i precedenti Convegni di San Marino e Cattaro, si pone come momento conclusivo del progetto 2012 il Convegno Internazionale di studi “Le ali del Leone. Spazi di civiltà e diffusione culturale nel Mediterraneo veneziano” che si terrà il 16 Novembre 2012 presso la Sala Blu dell’Istituto Canossiano di San Trovaso, dalle ore 15. Interverranno oltre a S.E. Antun Sbutega, Ambasciatore del Montenegro presso la S.Sede e il Console Prof. Adolfo Morganti, presidente dell’associazione Identità Europea, illustri storici di fama internazionale quali Franco Cardini, Evangelia Skoufari, Nevenka Bogojevic, Renzo Fogliata, Francesco M.Agnoli. I lavori saranno presieduti dal Prof. Ludovico Mazzarolli.
Il Convegno si svolge con il Patrocinio della Regione Veneto.
Il fil rouge del Convegno seguirà l’eredità veneziana presente tutt’oggi in Montenegro e negli altri paesi delle due sponde adriatiche, continuando così il lavoro dei due precedenti Convegni di Studio tenuti a San Marino in Luglio durante la 17° “Università d’Estate” in cui docenti da tutta Europa hanno approfondito gli aspetti politico-economici del tema, e nella splendida Cattaro il 15 Ottobre scorso in cui docenti di storia, storia dell’arte, del diritto e antropologia culturale hanno tracciato i percorsi le eredità romane e veneziane presenti nell’area balcanica. Il convegno a Cattaro è stato organizzato dall’Istituto di Storia del Montenegro, presieduto dal prof. Raspopovic, con il quale Identità Europea e l'I.S.S.Po.S. hanno sottoscritto una Convenzione internazionale per rafforzare la cooperazione in ambito scientifico transfrontaliera.
Il Progetto Koinè Adriatica proseguirà nel 2013 con l’intento di allargare ad altri Paesi del Mediterraneo la rete già esistente.


Sala Blu-Istituto Canossiano-San Trovaso. Dorsoduro1323, Venezia
PROGRAMMA
Inizio dei Lavori, ore 15.00
Saluti Istituzionali:
S.E. Antun SbutegaAmbasciatore del Montenegro presso la Santa Sede.
Console Prof.Adolfo MorgantiPresidente di Identità Europea.
Interventi:
Presiede e modera: Prof. Avv. Ludovico Mazzarolli
Pres.Francesco Mario Agnolimagistrato e storico “ La Dalmazia e l’Albania Venete durante il provveditorato generale di Alvise Foscari( 1777-1780)”
Dr.ssa Evangelia SkoufariUniversità di Padova “Corti di giustizia a Cipro veneziana: un ambiente di scambi interculturali nel Cinquecento".
Avv. Renzo Fogliata, Foro di Venezia. “Il diritto vero fondamento dello Stato Veneto da Tera e da Mar”
Prof.ssa Nevenka Bogojevic-GlusevicUniversità di Podgorica “Stipulatio poenae e fideiussione nella città medievale di Cattaro.”
Prof.Franco CardiniIstituto di Scienze Umane, Firenze “Le armi e i trattati”
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Montenegro presso la S.Sede e l’I.S.S.Po.S (Istituto di studi Storico-Politici Sammarinesi.)


Per informazioni: Dr.ssa M.Cristina Ceoldo, Tel. 331.46.95.126 - ufficiostampa.pentesilea@gmail.com

venerdì 9 novembre 2012

L’Italia è una repubblica fondata sulla retorica e sulle bugie. L’inno nelle scuole è la dimostrazione…



ROMA - Roma ladrona ha deciso. Continui il furto della verità e dell’identità nelle scuole. Trionfi la retorica e regni la menzogna su cui questo stato è stato costruito e su cui, evidentemente, si regge in piedi. Il popolo non solo non deve sapere, ma deve sentire ed essere educato solo a specifici contenuti ad alto gradimento (e ad alta gradazione) massonica. Questo ha deciso il Senato della Repubblica delle banane, che con un vero blitz ha stabilito l’obbligatorietà dell’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole. Inutile dire che non spiegheranno la vera storia di Mameli, ubriacone rivoluzionario figlio di papà (antesignano dei sessantottini di mezzo mondo), e che si guarderanno bene dallo spiegare il vero significato di quelle parole. Fratelli massonici si destano dal sonno per spazzare via stati legittimi e sostituirli da un apparato burocratico che ha la testa in quella (vuota) di Casa Carignano. Poco importa. La scuola non ha mai svolto la sua funzione di educatrice ma è sempre servita al potere per indottrinare le giovani generazioni. Lo spiega bene il professore Fioravanti nei suoi numerosi interventi. Altre parole da aggiungere non ce ne sono se non due cose ancora. Innanzittuto un plauso, con il cuore, alla Lega Nord che avrà 200mila difetti ma ha votato contro questo provvedimento ridicolo e retorico. Seconda cosa un avvertimento ai signori di Roma. Non pensino di vincere la battaglia indottrinando i più piccoli. Anche io conoscevo le parole dell’inno. Poi le ho capite. E’ questo che fa la differenza tra la colonizzazione e la libertà, anche nella repubblica delle banane…

ROBERTO DELLA ROCCA

giovedì 8 novembre 2012

Convegno a San Leucio per il bicentenario della nascita della Regina Maria Cristina,




CASERTA - Due giorni per ricordare la figura della Regina delle Due Sicilie Maria Cristina di Savoia di Borbone delle Due Sicilie, figlia di Vittorio Emanuele I di Savoia, e prima consorte del Re delle Due Sicilie Ferdinando II, morta di parto a seguito della nascita dell’unico figlio e ultimo Re Francesco II. La figura di Maria Cristina, proclamata venerabile dalla Chiesa Cattolica, ha sempre suscitato grande interesse. Esempio di donna, Regina e madre caritatevole e generosa lasciò nei suoi sudditi un bellissimo ricordo. Ultima esponente della famiglia Savoia, con la sua morte scomparve infatti la linea primogenita della famiglia reale piemontese che fu sostituita dal ramo cadetto dei Carignano, il cui primo esponente regnante fu Carlo Alberto. Caserta la ricorda grazie allo sforzo comune della Diocesi di Caserta, della Soprintendenza per i Beni Artistici e Culturali, del Comune di Caserta, dell’associazione Maria Cristina, della Pro Loco del Real Sito di San Leucio e della società italiana dei francesisti con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Aeronautica Militare. 
Per saperne di più leggi l'articolo de il Giornale del Sud

S.M. Maria Cristina, Regina delle Due Sicilie, in preghiera

S.M. Maria Cristina, Regina delle Due Sicilie

la venerabile Maria Cristina di Savoja, Regina delle Due Sicilie