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mercoledì 7 febbraio 2018

SABATO 10 E DOMENICA 11 IL XXVII CONVEGNO NAZIONALE TRADIZIONALISTA DELLA FEDELISSIMA CITTÀ DI GAETA




E' LA NOTTE del 24 novembre 1848. Il sovrano Pontefice, S.S. il Beato Pio IX, al secolo Giovanni Maria Mastai Ferretti, fugge da Roma. Giunto ad Ariccia, nella piazza del paese dove sorge la collegiata di Santa Maria Assunta, l' attende una donna con un' altra carrozza; è la contessa Teresa von Spaur, moglie dell'ambasciatore di Baviera, il conte Karl von Spaur, che ha in pratica organizzato la fuga del papa. Il Papa riparte, con la contessa che ordina al cocchiere di procedere verso Gaeta, nel Regno delle Due Sicilie, per proseguire da lì via mare in una località ancora da stabilire. Nel frattempo il cardinale Antonelli precede il Papa a Gaeta, da dove comunica con una lettera al re Ferdinando II di Borbone il prossimo arrivo del Pontefice. Dopo quattro ore il gruppo è in prossimità di Gaeta; il Papa scende alla villa Caposele di Mola, accolto dal cardinale Antonelli. Qui il Beato Pio IX scrive una lettera al re Ferdinando chiedendo ospitalità; la lettera è portata al re dal conte von Spaur. La sera del 25 novembre il gruppo arriva a Gaeta e qui si stabilisce in alcune stanze dell' albergo la Pergolella. Il Re, appena ricevuta la lettera, si precipita a Gaeta e, aiutato dal cardinale Antonelli, persuade Pio IX a non proseguire il viaggio ma a prendere dimora in quella città ed il papa è ben lieto di acconsentire. Ed è proprio durante questo soggiorno che il Papa, secondo la tradizione illuminato dallo Spirito Santo, decide di scrivere l' enciclica Ubi primum con cui interroga l'episcopato cattolico sulla opportunità di proclamare il dogma dell' Immacolata Concezione, evento che si concretizzerà al suo ritorno a Roma con il decreto Inter Missarum solemnia l' 8 dicembre 1854.

È a questo importantissimo evento, nel 170^ anniversario, ed a 140 anni dalla nascita al Cielo del Beato Pontefice, che è dedicato principalmente il XXVII Convegno Nazionale Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta che vi si svolgerà sabato 10 e domenica 11 febbraio.


giovedì 21 dicembre 2017

S. NATALE 2017


A buje è nato ogge a Bettalemme
D'o Munno l'aspettato Sarvatore.
Dínt'í panni 'o trovarríte,
Nu potíte - maje sgarrà,
Arravuglíato,
E dínto a lo Presebío curcato.

S. Alfonso Maria de' Liguori - Quanno Nascent Ninno, 1754



Cari amici, quest'anno ormai volge al termine e il pensiero corre, ovviamente, al nostro Presidente, il comm. Giovanni Salemi che poco più di un mese fa, improvvisamente, ci ha lasciato.
Ma essendo Cattolici e "controcorrente", ci dissoceremo dalla moda imperante nel mondo, ma soprattutto in questo paese, nato nel modo peggiore e che in modo conforme alla nascita continua ad esistere.
Per cui non solo non ci vergogneremo del Natale, ci dispiace per chi si offende ma, recitava un antico detto "chi si offende è......", ricorderemo la nascita di N.S. Gesù Cristo con una bella  immagine  del quadro di C. Giaquinto che si trova nella Chiesa dell'Immacolata in Terlizzi, nelle Puglie, nella provincia di Terra di Bari.

E ci piace anche usare le parole, in lingua Napoletana, del grande S.Alfonso Maria de' Liguori nel suo meraviglioso "Quando Nascette Ninno".

Per carità, ci piacciono tantissimo Jingle Bells, Jingle Bells Rock, white Christmas, Santa Claus is coming to Town e tanti altri brani che nel periodo natalizio sentiamo continuamente e dappertutto. Bellissime, davvero. Ma, perdonateci, preferiamo decisamente sentire, nelle nostre strade, Tu scendi dalle stelle o meglio ancora Adeste Fideles e Quanno Nascette Ninno. Per non dimenticare questi brani e per ricordare che il Natale è questo e non le canzoncine 'mericane.....










giovedì 23 novembre 2017

XVI COMMEMOMORAZIONE DEL GEN. JOSE' BORGES



SANTE MARIE: Anche quest’anno a Sante Marie, piccolo comune in provincia di Aquila (per noi, provincia di Abruzzo Ulteriore II, distretto di Avezzano, circondario di Tagliacozzo) a pochi chilometri dal confine con il Lazio, ricorderemo l’eroico sacrificio del Generale carlista José Borgés (in catalano Giosép Borgés).
La recente scomparsa, la mattina del giorno del suo 91° compleanno, dell'ideatore di questa commemorazione, il comm. Giovanni Salemi, renderà unica questa edizione, nel suo ricordo continueremo a seguire la rotta da Lui tracciata.
Pochi giorni prima, sabato 2 dicembre, presso il Duomo di Capua, alle ore 18,00 verrà celebrata la Messa di trigesimo per il nostro "Comandante".

una foto della scorsa edizione, presso la "Casina Mastroddi", durante la benedizione del Cippo

Giovanni Salemi, José Borgés, due uomini vissuti in epoche differenti ma accomunati da un comune sentire: gli stessi valori, lo stesso senso dell'onore, il loro "essere militari", la fedeltà al Re legittimo, l'amore per la Patria.

Appuntamento quindi per il giorno 7 ed 8 dicembre nella splendida Terra d'Abruzzi.




mercoledì 1 novembre 2017

GIOVANNI SALEMI CI HA LASCIATO




GIOVANNI SALEMI CI HA LASCIATO


Il dott. Giovanni Salemi, "il Comandante" come lo aveva affettuosamente soprannominato l'amico avv. Ferdinando Corradini, ci ha lasciato oggi, giorno in cui la Chiesa festeggia Ognissanti.

Proprio oggi avrebbe compiuto 91 anni, era nato infatti il 1 novembre del 1926, e proprio per questo motivo la notizia ha lasciato tutti noi senza parole.

Con Giovanni Salemi ci ha lasciato l'ultimo Grande delle Due Sicilie. Ora è insieme ai Sovrani che aveva tanto amato, Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II, Francesco II e si è ricongiunto con gli altri Grandi che lo avevano preceduto: Carlo Alianello, Angelo Manna, Gabriele Marzocco, Silvio Vitale, Nicola Zitara.

Il suo impegno a favore della nostra Patria martoriata e della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, di cui era devotissimo fin dagli anni '50 dello scorso secolo, gli aveva meritato da parte dell'avv. Corradini di Arce l'affettuoso appellativo di "Comandante".

Proprio negli anni 50, all'epoca di SAR il Principe Ranieri di Borbone, grazie al conte Antonio Scotti di Uccio, che scriveva su IL ROMA, riuscì ad avere notizie su gli eredi dei dimenticati Sovrani del Regno delle Due Sicilie conoscendone l'indirizzo.

Conobbe l'indimenticabile ed indimenticata P.ssa Urraca, che ebbe l'onore di accompagnare a tantissime cerimonie, e la P.ssa Béatrice, attuale Gran Prefetto dell'Ordine Costantiniano, che della zia Urraca ha raccolto l'eredità.

Entrato nell'Ordine Costantiniano al tempo del compianto barone Roberto Maria Selvaggi, attualmente ne era Commendatore di Merito con Placca, mentre lo scorso anno, dalle mani di SAR il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e Gran Maestro degli Ordini Dinastici, aveva ricevuto la commenda del Real Ordine di Francesco I.

Da vent'anni aveva ideato e realizzato la cerimonia che ricorda i Caduti dell'esercito delle Due Sicilie nella Battaglia del Volturno (di cui si è appena conclusa la XX edizione), nonché l'annuale commemorazione della cattura ed uccisione del generale catalano José Borges in Sante Marie (AQ) l'8 dicembre.

Era fondatore e presidente dell'Ass. Cult. Capo. G. de Mollot eroe del Volturno e, fin dalla sua fondazione, presidente del nostro Istituto.

Le esequie muoveranno da casa Salemi in Corso Gran Priorato di Malta 3 alle ore 16,00 di giovedi 2 novembre 2017 verso la vicina Chiesa di San Filippo e Giacomo.

Il Vicepresidente, e tutti i membri dell'Istituto si stringono ai figli Alda e Francesco, ai rispettivi consorti ed ai nipoti Giovanni jr.,  Pierangelo e Roberta.

il comm Salemi nella foto di gruppo con i relatori dell'ultimo convegno di Capua


una foto del "Comandante" come ci piace ricordarlo










domenica 22 ottobre 2017

CONCLUSA LA XX COMMEMORAZIONE DI CAPUA



CAPUA: Sabato scorso si è svolto a Capua il convegno per ricordare i caduti della battaglia del Volturno (1 ottobre 1860), giunto quest'anno alla sua ventesima edizione, organizzato dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie presieduto dal comm. Giovanni Salemi. Il programma si è aperto con la deposizione di una corona sulla lapide che ricorda quell'evento, in Corso Gran Priorato di Malta, mentre i talentuosi ragazzi del Liceo Musicale “Luigi Garofano” di Capua, eseguivano l'inno di Paisiello. La tradizionale allocuzione è stata tenuta da Maurizio Di Giovine che ha spiegato ai presenti (tra i quali c'era anche il primo cittadino di Capua, generale Eduardo Centore) il perché e il vero significato di questa manifestazione che ogni anno raduna da ogni parte della Penisola un cospicuo stuolo di “patrioti” che non hanno e che non vogliono dimenticare quei tragici eventi, tra i quali per l'appunto la battaglia del Volturno, che nel 1860 portarono alla nefasta dissoluzione del regno borbonico. Quindi ci si è trasferiti nella vicina chiesa dei santi Rufo e Carponio dove è stata celebrata una messa per ricordare quei caduti. 

la Chiesa dei SS. Rufo e Carponio

Il sacerdote, don Gianni Branco, nella sua toccante omelia, ha affidato le anime dei quei poveretti alla infinita misercordia del Padre.


Il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli legge la prima lettura

il gen. De Vita mentre legge la seconda lettura

Don Gianni Branco, che ha officiato la Celebrazione Eucaristica


 Nella sala conferenze del Liceo Musicale “Luigi Garofano”, invece, si è svolto il tradizionale convegno storico che ha visto seduti al tavolo dei relatori personalità di spicco quali il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, presidente del Corpo Internazionale di Soccorso del Sacro Militare Ordine Costantiniano, il prof. Antonio SciaudoneOrdinario Diritto Agrario, Dipartimento Scienze Politiche, Università della Campania Luigi Vanvitelli,

il prof. avv. Antonio Sciaudone

l'avvocato Gennaro Grimolizzi, in rappresentanza di “Identità Europea”, 

l'avv. Gennaro Grimolizzi

e naturalmente il comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie che, con il suo intervento appassionato e vibrante, ha invitato i presenti “a non indietreggiare bensì ad andare avanti seguendo la strada della verità storica che è stata dolosamente stravolta, per giungere finalmente a restituire dignità ad un regno e ad una dinastia, quella borbonica, che è stato abbattuta da una spregiudicata operazione di pirateria e di aggressione, contraria ad ogni norma di diritto internazionale”.

il comm. Salemi mostra la targa che ha ricevuto
Al termine, il nostro Presidente ha letto un breve messaggio idi S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Gran Prefetto del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e sorella maggiore del Principe Carlo, Duca di Castro, Capo della Real Casa, che così concludeva:

"Un sincero cordiale saluto a tutti i fedeli e soprattutto a Lei che rimane un esempio per noi tutti! VIVA IL REGNO DELLE DUE SICILIE"
P.ssa Béatrice

Al comm. Salemi poi, è stata consegnata una targa a testimonianza del suo instancabile impegno al servizio della causa che lo vede in prima linea da oltre mezzo secolo per cercare di ristabilire la verità che una storia fin troppo parziale, scritta dai vincitori, ha coperto sotto una densa ed impenetrabile coltre di menzogne. I lavori sono stati brillantemente moderati dal giornalista Rai Massimo Calenda.

il bravo Massimo Calenda (in piedi), moderatore del convegno
Prima che iniziassero le relazioni è stato presentato al pubblico un interessante pamphlet, edito per l'occasione, a cura di Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell'associazione ex allievi della “Nunziatella”, e di Francesco Maurizio Di Giovine.

il dr. Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell'associazione ex-Allievi Nunziatella, illustra il pamphlet

Il volumetto, realizzato in elegante veste tipografica, contiene il “Regolamento per la scuola di applicazione degli alunni Alfieri di artiglieria e genio sita nella piazza di Capua”, un documento di non facile reperimento che dimostra la serietà con la quale venivano preparati gli allievi nelle diverse applicazioni belliche. Quindi è iniziato il convegno vero e proprio dal titolo “Spinte autonomiste: autodeterminazione, sviluppo e popolo”, un tema quanto mai attuale alla luce degli eventi di Catalogna ma anche dei referendum che in queste ore si stanno svolgendo in Veneto e Lombardia. Le relazioni dei tre convegnisti (l'avvocato Gennaro Grimolizzi, il prof. Antonio Sciaudone e il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli) sono state tutte molto interessanti ed hanno aperto parecchi spunti di riflessione, specialmente sul futuro prossimo del nostro sempre più tribolato paese che, messo in piedi con un'artificiosa ed assai poco democratica operazione di palazzo, sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza a dominare e tenere sotto controllo le variegate spinte autonomistiche che arrivano da ogni latitudine, dal nord al sud, passando per il centro.

il nostro presidente consegna al giovane De Maio la borsa di studio promossa dall'Istituto.

Nel corso del convegno è stata consegnata al giovane studente Giovanni De Maio una borsa di studio istituita dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, per premiare la sua tesi di laurea avente ad oggetto la vera storia che ha portato alla “mala unità” d'Italia e che i libri di testo non contemplano. L'Istituto, per mano del suo presidente Giovanni Salemi, ha voluto premiare il coraggio e la serietà di un giovane ricercatore che non ha avuto alcun timore a remare, per così dire, controcorrente. Come lo scorso anno il bel pomeriggio si è concluso nella suggestiva Chiesa sconsacrata del Gesù Gonfalone facente parte del complesso del Liceo Musicale capuano dove i ragazzi del coro hanno deliziato i presenti con una serie di pezzi magistralmente interpretati che hanno strappato applausi scroscianti ed entusiastici apprezzamenti. 


I bravissimi ragazzi del coro del Liceo Musicale di Capua

E così è calato il sipario su un'altra edizione, la ventesima, del convegno di Capua. Una manifestazione il cui intento è sicuramente quello di commemorare e di ricordare ma, anche e soprattutto, quello di indicare la via per andare avanti in una nazione che sta dimostrando ormai sempre di più le crepe di un'impalcatura artificiosa che traballa visibilmente. Prendere spunto dal passato, dunque, cercando possibilmente di non ripetere errori fatali, ma proseguire spediti lungo la strada del riscatto e della riconquista della dignità perduta. “Con la sciabola sguainata” come da vero comandante ha indicato il comm. Giovanni Salemi, tra l'entusiasmo generale del folto uditorio, invitando tutti a lasciare le retrovie per correre in prima fila ed adoperarsi fattivamente in questa doverosa opera di rivisitazione e di ripristino della verità. Un discorso questo che continuerà durante tutto l'anno con le tante manifestazioni organizzate dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicile e che avrà il suo punto focale nella ventunesima edizione del convegno di Capua. Arrivederci, dunque, al 2018 con la speranza che i “paladini della verità storica” prendano sempre più coraggio e diventino sempre più numerosi, per avviare quell'operazione di  riscatto della nostra terra offesa e vilipesa che ormai non può essere più differita.

mercoledì 18 ottobre 2017

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE DEL NOSTRO VICEPRESIDENTE, FERNANDO RICCARDI

il Drago Tarantasio, simbolo del premio


PAULLO - Siamo particolarmente orgogliosi, concedetecelo, del "Premio Lago Gerundo 2017" vinto dal nostro Vice Presidente Fernando Riccardi.
Ne abbiamo parlato nel precedente post che trovate cliccando qui.
Un impegno precedentemente preso ha impedito al nostro vice presidente di ricevere personalmente il prestigioso premio.
Ed allora il nostro amico Davide Cristaldi, sicilianissimo ma abitante da tempo in Terra Lombarda, è stato delegato a rappresentarlo.
Grande successo e grande interesse per il fenomeno  del "brigantaggio" postunitario, fenomeno complesso su cui il libro di Fernando cerca, riuscendoci, di fare luce.
Vogliamo condividere con Voi questo bel momento, postando una foto ed il video del momento della premiazione.

una bella foto della sala



E qui sotto trovate il video. Buona Visione!!!


lunedì 9 ottobre 2017

XX COMMEMORAZIONE DEI SOLDATI DELL'ESERCITO DELLE DUE SICILIE CADUTI NELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO

XX COMMEMORAZIONE DEI SOLDATI DELL'ESERCITO DELLE DUE SICILIE CADUTI NELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO




"Iddio conservi il Re
per lunga e lunga età
come nel cor ci sta...."

Le note e le parole dell'Inno risuonano in Corso Gran Priorato di Malta.
Sembra di essere tornati indietro all'1 e 2 ottobre di  quel 1860, annus horribilis, quando le truppe di S.M. Re Francesco  tentarono, eroicamente ma tardivamente e senza quel successo che avrebbero sicuramente meritato, di opporsi alla conquista del Regno da parte dello straniero.

La cerimonia ideata e voluta dal comm. Giovanni Salemi raggiunge il traguardo del quinto di secolo.
Nel tempo è cresciuta d'importanza radunando in Capua sempre maggiori patrioti, appassionati di Storia o semplici curiosi.


Ecco quindi il programma che conferma una formula ormai collaudata:

SABATO 21 OTTOBRE 2017

la targa fatta apporre dal comm. Salemi vent'anni orsono


ore 15,30 - Raduno in Corso Gran Priorato di Malta, 3;

ore 16,00 - Al suono dell'Inno al Re del Paisiello, eseguito dai ragazzi del Liceo Musicale di Capua, deposizione di una corona d'alloro alla lapide che ricorda i valorosi soldati del Regno delle Due Sicilie, e breve allocuzione;

gli schieramenti della battaglia


ore 17,00 - Chiesa di San Rufo e Carponio, Corso Gran Priorato di Malta: Celebrazione Eucaristica per ricordare i Valorosi che caddero, nella Battaglia del Volturno e nelle battaglie seguenti, per la difesa della Patria dallo straniero;



Capua, soldati dell'Esercito di S.M. il Re del Regno delle Due Sicilie in un momento di riposo (al centro, con le gamba destra distesa, si nota SAR il Principe Luigi, Conte di Trani)


ore 18,00 - Convegno nella Aula Magna del Liceo Musicale  Luigi Garofano:

"Spinte autonomiste: autodeterminazione, sviluppo e popolo"

Apertura dei lavori e saluti istituzionali: 

Dott. Comm. Giovanni Salemi
Presidente "Ass. Cult. Capt. G. de Mollot, eroe del Volturno" e dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

Dott. Comm. Giuseppe Catenacci
Pres. Onorario dall’Ass. Nazionale Ex Allievi Nunziatella 
Presentazione del pamphlet commemorativo dedicato dall’Ass. Nazionale Ex Allievi Nunziatella e curato dal Dott. Giuseppe Catenacci e dal Dott. Cav. Francesco M. Di Giovine. 


Le LL.MM. Re Francesco e la Regina Maria Sofia visitano la guarnigione a Gaeta durante l'assedio che farà seguito alla Battaglia del Volturno



relatori:
prof. avv. Antonio Sciaudone
Ordinario Diritto Agrario, Dipartimento Scienze Politiche, Università della Campania Luigi Vanvitelli

avv. Gennaro Grimolizzi
Identità Europea

Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli
Presidente Corpo Internazionale di Soccorso del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

modera il giornalista Rai Massimo Calenda

Nel corso del convegno avverrà la consegna della Borsa di Studio istituita dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie all'autore della Tesi premiata

A conclusione dei lavori seguirà, come lo scorso anno, un concerto eseguito dai bravissimi ragazzi del Liceo Musicale Luigi Garofano presso la chiesa sconsacrata di Gesù Gonfalone, facente parte del complesso scolastico.

Un sentito ringraziamento quindi al bravissimo Dirigente Scolastico prof. Giovanni Di Cicco per la sua preziosa collaborazione, ai docenti e, in ultimo ma non ultimi, ai bravissimi studenti del prestigioso istituto capuano.